CINEMA INDIPENDENTE A MONTECATINI: 60 ANNI DI STORIA
Dal Concorso Nazionale della Fedic alla Mostra Internazionale del Cortometraggio
La Federazione Italiana dei Cineclub è nata a Montecatini nel 1949 e dal 1949 al 1982 a Montecatini ha organizzato il proprio concorso nazionale che dal 1975 andò progressivamente trasformandosi in una rassegna internazionale con l’obiettivo di porsi come punto di riferimento di tutto il cinema indipendente.
Contemporaneamente la Fedic puntò sulla qualificazione dei propri associati attraverso il rifiuto del cineamatorismo come evasione acritica, l’invito alla riflessione sui problemi del nostro tempo, lo stimolo all’approfondimento delle possibilità espressive del mezzo audiovisivo. Le varie edizioni della manifestazione fecero di Montecatini la sede ideale per verifiche, aperture e confronti. I risultati non mancarono, prima e dopo le proiezioni si svilupparono relazioni, discussioni, proposte. Negli anni ’80 la Mostra superò i confini nazionali per raccogliere nel mondo documenti di vita, materiali di ricerca per nuove forme di linguaggio, argomenti stimolanti per dibattiti, opere non arrivate al pubblico a causa delle censure subite o dalla precarietà dei canali di distribuzione. Fu un percorso non facile, segnato dalla crisi del cinema, nel più ampio contesto della crisi delle istituzioni e dell’economia. Servì a costruire le premesse per l’organizzazione autonoma della manifestazione che nell’81 ebbe un proprio comitato organizzatore e un proprio marchio, quell’Airone che sta a Montecatini come il Leone sta a Venezia. Nacquero con “Montecatini Cinema 81” la mostra internazionale, la rassegna-convegno e la rassegna-video. Dalla grande platea del Teatro Verdi, riservata agli eventi inaugurali o conclusivi, alle sale dell’Azienda Turismo, più adatte del vecchio Kursaal al carattere seminariale delle proiezioni e dei dibattiti, le sollecitazioni, i rimandi e le suggestioni andarono sommandosi, mentre il Concorso nazionale Fedic traslocava a San Giovanni Valdarno.
La Mostra internazionale di Montecatini perseguì la propria autonomia con quattro edizioni dirette da Romano Fattorossi. Indimenticabile fu nel 1986 l’ultima fatica di Giampaolo Bernagozzi: il convegno sulla povertà in Europa con le testimonianze sui problemi del Terzo Mondo. Seguirono i tre anni di Adriano Asti, fino a “FILMVIDEO – la Mostra Internazionale del cortometraggio” diretta fino al 2001 da Claudio Bertieri e Ernesto G. Laura, negli ultimi sette anni da Giancarlo Zappoli.
La brillante promozione attuata su scala internazionale ha consentito al festival di acquisire una dimensione mondiale attraverso il continuo aumento delle opere presentate, degli ospiti stranieri e degli spettatori. Non a caso la Mostra fruisce del Patrocinio della Presidenza della Repubblica ed è stata considerata “Iniziativa di interesse culturale nazionale” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’edizione 2000 ha contato la presenza di 49 Paesi, tra i quali l’Australia, il Burkina Faso, il Canada, la Corea, l’Estonia, il Giappone, il Messico, la Nuova Zelanda, la Russia, il Senegal, il Perù, gli Stati Uniti. Alle 113 opere in concorso si è aggiunta la retrospettiva dedicata al Sudafrica che ha presentato – per la prima volta in un festival internazionale - un programma interamente dedicato a registi di colore.
Circa cento autori di tutti i continenti hanno partecipato complessivamente agli “Incontri sul corto internazionale” che giorno dopo giorno hanno consentito l’approfondimento del tema attraverso l’analisi delle caratteristiche tecniche e tematiche del cortometraggio nei vari Paesi europei ed extraeuropei e la messa a fuoco delle difficoltà legate alla sua produzione e distribuzione. Gli incontri si conclusero con il Forum mondiale degli autori che coinvolse autori, giornalisti, critici, esperti del settore in un serrato dibattito a più voci offrendo un quadro globale dello stato del corto in Italia e all’estero.
Da ricordare FilmVideo 2004, che ha registrato un salto di qualità straordinario grazie al concerto di David Helfgott in apertura e per l'attiva presenza e le performances di un attore del calibro di Rutger Hauer nel corso del Festival. La sponsorizzazione della Jameson ha poi fatto sì che il nome di Montecatini circuitasse in 18 nazioni, 15 europee e 3 extraeuropee. A Venezia, infine, il 30 agosto 2004, il giorno precedente l'inizio della Mostra del Cinema, furono presentati i corti vincitori di Montecatini, con un ottima affluenza di pubblico e un notevole riscontro della stampa.
Nel 2005 la 56a edizione ha presentato 79 opere in concorso, circa il 10% delle opere pervenute da 50 Nazioni. Aperta dal Concerto di Musiche da film eseguito dai Cameristi Fiorentini diretti dal Maestro Mario Bruno nella cornice delle Terme Tettuccio, ha poi presentato all’aperto, nella piazza principale di Montecatini, i migliori corti dell’edizione precedente. Al cinema Excelsior hanno poi preso il via “Eros in corto”, due “Panorami” dedicati all’Italia e alla Spagna, un omaggio alla cinematografia del nuovo Vietnam, la seconda serie di “99 Euro”, cortometraggi realizzati da registi europei con un budget da Guinness dei primati, e, grazie alla collaborazione dell’Academy of Motion Picture Art and Sciences, la proiezione del cortometraggio “Mighthy Times: children’s march” di Robert Hudson e Bobby Houston (USA) vincitore dell’ Oscar. Airone d’oro a Massimo Ghini, che ha presentato il cortometraggio “Luca” di Giovanni Mogani. A concludere Roberto Faenza, Airone d’oro alla carriera, che ha portato a Montecatini il cortometraggio “L’uomo che sparava dritto” girato intorno al set del suo film “Alla luce del sole”. La Giuria Internazionale presieduta da Eric Alexander (Sudafrica) e composta da Elisabetta Brunella (Italia), Christopher Buchholz (USA/Francia/Germania), Laurence Hoffmann (Svizzera) e Andrea Tidona (Italia) ha assegnato l’Airone d’oro a Eko di Goran Kapetanovic (Svezia).
Nel 2006 ha ulteriormente rafforzato la sua identità di Festival del cortometraggio attento al presente senza rincorrere le mode. E’ stato conservato il Concorso Internazionale (che vede pervenire un migliaio di corti ogni anno da ogni parte del mondo) affiancandovi una sezione competitiva che mettesse ogni anno a confronto la cinematografia nazionale con quella di un altro Paese europeo. Particolare attenzione è stata poi data ai premiati e alle retrospettive. Hanno ricevuto l’Airone d’Oro in questi ultimi anni Maurizio Nichetti, Rutger Hauer (che ha anche tenuto un workshop con i filmmakers), Alessandro D’Alatri, Luciano Tovoli, Roberto Faenza e Massimo Ghini. Un nuovo riconoscimento dedicato a “una nuova certezza del cinema italiano” è andato nel 2006 a Jasmine Trinca, protagonista di due film di Nanni Moretti e de “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana. Le retrospettive sono state dedicate ai film-maker israelo-palestinesi, alle registe iraniane, e ai nuovi registi di corti vietnamiti.
Il successo dell’edizione 2006 è stato anche in gran parte dovuto alla diffusione on line dei corti in concorso per l'avvenuta sponsorizzazione da parte di Tiscali che ha consentito un ritorno d'immagine a livello mondiale e un salto di qualità eccezionale.
Le giornate di durata della manifestazione, dal numero di 4 del 2006 sono tornate al tradizionale numero di 6 nel 2007, scelta confortata dall'elevato numero di partecipanti registrato nel corso della 57^ edizione e dall’interesse manifestato dagli stessi per le proposte presentate.
Il programma dell’edizione 2008 ha risentito del grave taglio ai finanziamenti da parte della Direzione Cinema. Il Concorso Internazionale ha registrato poco meno di 900 iscrizioni da tutto il mondo, ma la selezione, distribuita tra le sezioni Animazione, Documentario, Fiction, Sperimentale, Videoclip musicali, è stata severa oltre ogni limite per poter essere contenuta in soli 3 giorni di proiezioni. Si è aggiunta la seconda edizione (anch’essa competitiva) di “Lo sguardo dell’Europa” che mette ogni anno a fuoco un tema particolarmente vivo. Per l’edizione 2007 il tema era “I migranti” e ha ricercato ciò che i filmmaker europei hanno fatto diventare cinema, utilizzando la durata del cortometraggio, riflettendo sulla Storia e sulle storie di coloro che migrano da un territorio all’altro. Il tema del 2008 è stato “L’Uomo, l’Europa, le Città” finalizzato a sottolineare le differenti letture del rapporto che si instaura tra l’essere umano e lo spazio architettonico urbano. Nella selezione sono stati coinvolti gli studenti dell’ultimo anno della Facoltà di Architettura dell’Università di Piacenza.







